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A GUALTIERO MARCHESI LA LAUREA HONORIS CAUSA IN SCIENZE GASTRONOMICHE PDF Stampa E-mail

ImageIn un’Aula Magna gremita in ogni ordine di posti, alla presenza di numerose autorità cittadine, dei familiari e amici del Cav. Marchesi, dei rappresentanti istituzionali di ALMA - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana - e degli esponenti di alcune delle più  autorevoli scuole di cucina del mondo, si è svolta la solenne cerimonia, aperta dal corteo accademico che ha visto sfilare in toga le massime autorità dell’Ateneo.

«Il conferimento di una Laurea Honoris Causa a personalità che si sono particolarmente distinte in ambito professionale o scientifico – ha esordito il Rettore Gino Ferretti – è per un Ateneo un evento eccezionale e di grande valore, anche perché il laureato ad honorem entra a tutti gli effetti a far parte della comunità accademica. In particolare gli straordinari traguardi professionali raggiunti da Gualtiero Marchesi nonché la sua elevata capacità imprenditoriale in ambito gastronomico vengono oggi riconosciuti in questo Ateneo, che da anni ha attivato percorsi di studio di grande successo nell’ambito delle scienze alimentari e gastronomiche. E’ superfluo infatti sottolineare come il territorio parmense sia caratterizzato da un tessuto imprenditoriale di piccole e grandi imprese, che hanno fatto dell’agro-alimentare e dell’alimentazione il proprio terreno di eccellenza. Quindi – ha concluso il Rettore Ferretti – nessun contesto poteva essere più adatto del nostro per riconoscere lo straordinario percorso professionale di Gualtiero Marchesi».

«Da giovane correvo in bicicletta e vincevo spesso - ha commentato Gualtiero Marchesi – oggi, invece, arrivo anche senza correre. Battute a parte, sento tutta la soddisfazione e la responsabilità di una laurea honoris causa, dedicata alla persona, ma soprattutto al tempo ben speso nel corso di un’intera vita.   Grazie, quindi. Grazie di cuore. Questa laurea è, per me, un modo di verificare la forza di certe idee. In particolar modo, del Codice Marchesi, grazie al quale ho fissato le mie ricette come si scrive la musica, attraverso un canone. Un codice è il contrario di un limite, perché mette chiunque lo desideri nelle condizioni migliori per eseguire quella ricetta, aggiungendo la propria storia, la propria cultura, la propria personalità. Il massimo che un cuoco possa immaginare e desiderare».

ImageNel corso della cerimonia il prof. Erasmo Neviani, Preside della ex Facoltà di Agraria, ha letto la motivazione con cui il Consiglio di Facoltà di Agraria nel 2010 aveva deliberato il conferimento della Laurea Honoris Causa a Gualtiero Marchesi, mentre il prof. Furio Brighenti, Ordinario di Nutrizione umana, ha tenuto la Laudatio del candidato.

«Esiste tra ALMA e Università di Parma – ha commentato Albino Ivardi Ganapini, Presidente onorario di ALMA - una solida alleanza che risale al 2001, quando l'Università entrò a far parte del Comitato Promotore della Scuola Internazionale di Cucina Italiana. Quattro anni fa poi fu sottoscritto tra Alma e Università un protocollo d'intesa tuttora vigente. La proposta della Laurea Honoris Causa a Gualtiero Marchesi è partita da ALMA e ha trovato subito nel Rettore Gino Ferretti una calda attenzione. Nel dossier di richiesta al Ministro dell'Istruzione, dell’Università e della Ricerca, a cui ALMA ha contribuito, veniva chiaramente illustrato e documentato il ruolo di Marchesi come maestro e come Rettore di ALMA. Credo che nella valutazione ministeriale questo fatto abbia avuto un ruolo decisivo, perché aggiungeva ai grandi meriti professionali di Marchesi nello sviluppo della cucina italiana moderna il connotato di formatore e di ispiratore della didattica nella Scuola affermatasi nel mondo come la più prestigiosa tra le istituzioni italiane del settore. Io personalmente e ALMA tutta siamo veramente orgogliosi per l'alto riconoscimento al proprio Rettore, che va ad arricchire tutta la cultura gastronomica del nostro Paese».


ImageCURRICULUM VITAE DI GUALTIERO MARCHESI
Gualtiero Marchesi nasce a Milano nel 1930 nell’albergo “Mercato” dei genitori.
Dopo importanti esperienze all’estero, ha inaugurato nel 1977 il suo ristorante a Milano.
È stato il primo cuoco in Italia a ricevere le tre stelle Michelin (1985) e il primo al mondo a rifiutare il giudizio delle guide (2008).
Nel 1990, a conferma del ruolo che riveste nell'ambito internazionale, viene fregiato dal Ministro della Cultura francese dell’onorificenza di "Chevalier dans l'ordre des Arts et des Lettres". Innumerevoli i riconoscimenti: “Commendatore e Cavaliere della Repubblica”, “Ambrogino d'Oro”, “Longobardo d’Oro”, “Grand Prix Mémoire et Gratitude”, “Premio Isimbardi”, “Medaglia d’Oro del Ministro del Turismo” per l’impegno profuso nella diffusione della cucina italiana nel mondo.
Rettore di ALMA fin  dalla  fondazione, Gualtiero Marchesi ha contribuito significativamente all’affermazione dell’immagine e  della  reputazione della Scuola  Internazionale di Cucina  Italiana in tutto il  mondo.
Nel 2009 riceve a Madrid il “Grembiule d’oro” insieme ad altri dieci cuochi internazionali che hanno influenzato la cucina dell’ultimo decennio.
Nel 2010 dà vita alla Fondazione Marchesi che persegue l’insegnamento del buono e del bello attraverso tutte le arti.


per ulteriori informazioni: Università degli Studi di Parma
Vicolo Grossardi 4 - 43125 Parma
tel.: +39 0521 034004 – 4050 – 4016 - 3448
cell. 329.0186938
fax: +39 0521 347038
e-mail:
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UNIVERSITA' CATTOLICA DI PIACENZA: IL MONDO DELLA VITICOLTURA ALLA FACOLTA' DI AGRARIA PDF Stampa E-mail

ImageCirca centoventi agronomi provenienti da tutto il mondo, sono stati per tre giorni nei banchi dell'Università Cattolica di Piacenza, per mettere a punto i progressi realizzati sulla meccanizzazione dei vigneti e la qualità dell'uva.

Il convegno, promosso dall'Istituto di Frutti-Viticoltura della Facoltà di Agraria dell'Università Cattolica  del Sacro Cuore, si è tenuto presso la sala convegni della Facoltà di Agraria il 27 - 28 - 29 giugno 2012.

I relatori hanno esposto la loro comunicazione nel seguente ordine:

Cesare Intrieri
Professore Emerito dell'Università di Bologna, Italia
Titolo della relazione "Ricerca e innovazione all'Università di Bologna per la completa meccanizzazione dei vigneti italiani"

Bruno Tisseyre
Professore Associato, Montpellier SupAgro, Francia
Titolo della relazione "Sistemi di rilevamento incorporati alle macchine: verso una migliore gestione delle operazioni in viticoltura"

Nick Dokoozlian
Vice Presidente delle Cantine E & J Gallo, Modesto, California (USA)
Titolo della relazione "L'evoluzione dei sistemi di produzione meccanizzata in California"

Daniel Newson
Viticoltore e Project Manager, Yalumba Wine Company, Australia
Titolo della relazione "Meccanizzazione nell'industria australiana del vino per ottenere prodotti di qualità garantendo la sostenibilità finanziaria"

ImageAl convegno sono stati valutati, le applicazioni pratiche di viticoltura di precisione, così i sistemi di rilevamento, la struttura di architettura di gestione dei vigneti, la tracciabilità e, in esso, il sistema "Viarte", in sperimentazione presso l’azienda friulana.
Si è voluto verificare le applicazioni pratiche realizzate nei vari paesi a vocazione vitivinicola, inoltre, mettere a punto ulteriori indicazioni per lo sviluppo e l’applicazione di un autonomo e flessibile strumento di gestione per una Viticoltura di precisione e la valutazione comparativa delle diverse tecnologie di rilevamento per la mappatura della Vineyard.
Si è approfondito lo stato della ricerca per la Meccanizzazione di vigneti Italiani, così quelli Australiani, e della Nuova Zelanda, gli effetti della potatura e defogliazione meccanica, così della raccolta meccanica sulle uve Aromatiche, nonché il sistema per preservare la qualità delle uve raccolte a macchina,
ImageAltro filone di approfondimento è stato quello degli effetti sulla composizione dell'uva e la resistenza alle malattie, gli effetti sulla fisiologia vegetale, i parametri vegetativi, la resa e qualità delle uve in una zona a temperatura calda; si è conclusaso con una prova pratica al vigneto Omati, con visita tecnica e dimostrazioni pratiche con macchine.
Ultimo tema affrontato è stato quello dell’automazione e meccanizzazione di precisione nel settore del vino di qualità e sostenibilità finanziaria, la struttura dell'orario di lavoro nei diversi sistemi Vineyard, i sistemi per ridurre i costi di produzione. Sono stati valutati infine, i risultati di 40 anni di ricerche innovative sulla meccanizzazione Vineyard ei suoi effetti sulla qualità organolettica.
L’evento si è concluso con la Cena sociale presso Tenuta Montesissa, la visita a vigneti, la cantina la degustazione dei vini e loro illustrazione.

ImageA quei agronomi che si sono distinti nelle loro ricerche e studi sono stati premiati con un "Vinarello" (quadro dipinto con i mosti di vino) dell'artista Piacentina Maurizia Gentili, così all'agronomo Nicola Montesissa per le sperimentazioni effettuate nei suoi vigneti con Unicat, mentre il professor Poni è stato insignito con medaglia d'argento.

Qui sotto il programma completo dei tre giorni Piacentini all’Università Cattolica.

I Workshop internazionale sulla meccanizzazione dei vigneti e qualità dell'uva e del vino
Piacenza 27-29 Giugno 2012: Programma definitivo

ImageMercoledì 27 giugno
Viticoltura di precisione - Presidente: Nick Dokoozlian
Rilevamento sistemi embedded in Machines: Verso una migliore gestione delle operazioni in viticoltura. B. Tisseyre, SupAgro Montpellier, Francia.
Applicazioni pratiche di viticoltura di precisione in Australia. D.N. Newson e A.R. Ratcliff, Yalumba Wine Company, Australia.
La nuova architettura del sistema di gestione dei vigneti per le tecnologie a tasso variabile e Tracciabilità. M. Vieri, R. Perria., M. Rimediotti, D. Sarri, P. Storchi. Università degli Studi di Firenze e Cravit, Arezzo, Italia.
La Progetto "VIARTE": La conoscenza della variabilità intera superficie all'interno di un approccio viticoltura di precisione. G. Bigot, L. Bigot, G. Bragato, D. Mosetti, P. Sivilotti. Università di Nova Gorica - Slovenia, Studio Associato Bigot & Bigot, Italia, Centro di Ricerca per lo Studio delle Relazioni TRA Pianta e Suolo Italia.

Sessione 1 - viticoltura di precisione
Sviluppo e applicazione di un autonomo e flessibile Unmanned Aerial Vehicle per la Viticoltura di precisione
. A. Matese, L. Genesio, F. Di Gennaro, J. Primicerio, E. Fiorillo, FP Vaccari, CNR-IBIMET, Italia.
valutazione comparativa delle diverse tecnologie di rilevamento per la mappatura della Vineyard. P. Storchi, R. Perria, M. Rimediotti, D. Sarri, M. Vieri. Università degli Studi di Firenze e Cravit, Arezzo, Italia.
ImageApplicazioni di tecniche di computer vision per valutare Caratteristiche Canopy, i Cluster Morfologia e dimensioni Berry. N. Aleixos, J. Blasco, M.P. Diago, B. Millan, S. Cubero, J. Tardaguila. Università di La Rioja, Istituto Valenciano de Investigationes Agraria (IVIA) e l'Università di Valencia, Spagna.
Portable NIR-AOTF Spettrofotometro: un utile strumento per il controllo qualità delle uve in vigneto. F.E. Barnaba, A. Bellincontro, F. Mencarelli. DIBAF, Università della Tuscia, Italia.
E' la CPS un indicatore affidabile di attributi di qualità Berry in Vineyards stress idrico? J. M. Pons, L. Serrano, C. Gonzales-Flor. Universitat Politecnica de Catalunya, in Spagna.

Discussione generale della sessione 1.
Riunione dei MoDeM_IV Project (aperto a chiunque interessante).
raccolta meccanica e spruzzatura. Presidente: Ben Ami Bravdo
Ricerca e innovazione all'Università di Bologna per la Meccanizzazione di vigneti italiani. C. Intrieri, Emerito Università di Bologna, Italia.
ImageMeccanizzazione nei vigneti australiani. P. Clingeleffer, CSIRO, Australia.
Effetti della raccolta meccanica su Aroma Sauvignon blanc. P.A. Kilmartin, M. Herbst-Johnstone, T. Allen, G. Logan, L. Nicolau. L'Università di Auckland, Nuova Zelanda.
Effetti della raccolta meccanica e di elaborazione Juice sulla composizione del succo di Sauvignon blanc e del Vino. B. Tian, R. Harrison, J. Morton, C. Grose, M. trought. Lincoln University e NZ Istituto per la Plant & Food Research, New Zealand.

Sessione 2 - raccolta meccanica e spruzzatura
Un nuovo sistema per preservare la qualità delle uve raccolte a macchina. F. Pezzi, L. Pari, G. Balducci. Università degli Studi di Bologna, Italia.
Performance Evaluation del riciclaggio Sprayer in Vineyard. M. Tamagnone, P. Balsari, C. Bozzer. Università degli Studi di Torino, Italia.
Assessment Drift durante il controllo chimico delle infestanti. P. Balsari, C. Bozzer, M. Manzone, M.Tamagnone. Università degli Studi di Torino, Italia.

ImageGiovedi 28 Giugno
Sessione 3 - Winter meccanica e potatura estiva - Presidente: Peter Clingeleffer
L'evoluzione dei sistemi produzione meccanizzata in California. N. Dokoozlian, E. & J. Gallo Winery, USA.
Crop diradamento meccanico e defogliazione precoce, come nuovi strumenti per la gestione Yield in Vineyards VSP. M.P. Diago, J.A. Blanco, S. Poni, J. Tardaguila. Università di La Rioja, Spagna e Università Cattolica del Sacro Cuore, Italia.
Potatura e defogliazione meccanica in zona Bunch (Vitis vinifera Cv Nero d'Avola.): Effetti sulla fisiologia vegetale, parametri vegetativi, resa e qualità delle uve in una zona a temperatura calda. A. Pisciotta, P. Scafidi, R. Di Lorenzo, MG Barbagallo. DEMETRA Dept., Università degli Studi di Palermo, Italia.
impatto di numerose variazioni area fogliare sulla maturazione Berry in Vitis vinifera L. Cv. Riesling. M. Stoll, J. Henschke, M. Bischoff-Schaefer, M. Lafontaine, S. Tittmann. Geisenheim Research Center, in Germania.

Sessione 3 - Winter meccanica e potatura estiva
Effetti del tardo rimozione Leaf meccanizzato di ritardo sulla maturazione delle uve Sangiovese. A. Palliotti, Silvestroni O., F. Leoni, R. Cini, S. Poni. Università di Perugia, Università Politecnica delle Marche, Az. Castello di Magione e Università Cattolica del Sacro Cuore, Italia.
ImageIncidenza di potatura minima sulla qualità del vino. J. Rousseau, H. Ojeda, L. Pic. ICV e INRA, Francia.
potatura meccanica, nessuna potatura Potatura e manuale: Effetti sulla composizione dell'uva e la resistenza alle malattie Pest del Pinot g. Varietà e Cabernet S. nello Spazio "Piave" CDO della Regione Veneto. D. Tomasi, F. Gaiotti, L. Sansone, S. Vincenzi, A. Matese, Lovat L., P. Marcuzzo, N. Belfiore, L. Bonato. CRA-VIT, Conegliano, Italia.
Discussione generale della sessione 3.
Trasferimento a vigneto Omati e visita tecnica con dimostrazioni macchine.
Cena sociale presso Tenuta Montesissa.

Venerdì 29 giugno
Sessione 4 - Sistemi di automazione e meccanizzazione, Economia. Presidente: Cesare Intrieri
Meccanizzazione di precisione nel settore del vino australiano per la qualità del prodotto e sostenibilità finanziaria. D.N. Newson e R.J. Nettleback, The Yalumba Azienda Vinicola & Nursery, Australia.
Proposta di un piccolo idraulico-Powered Prototype Tractor per la Meccanizzazione Vigneto in contesti estremi inclinati e Schiera. F. Mazzetto, R. Gallo, R. Vidoni, C. Bisaglia. Libera Università di Bolzano, Italia.
ImageA Frame scavallatori multifunzionale traino per la coltivazione dei vigneti calice. G. Schillaci, R. Bonsignore, L. Caruso, E. Romano. Università degli Studi di Catania e CRA-ING, Italia.

Sessione 4 - Sistemi di automazione e meccanizzazione, Economia.
Uso della continua Transmissions variabili in Viticoltura: The New Fendt Vario 200 Series. P. Rüger, H.P. Schwarz. Geisenheim Research Center, in Germania.
Documentazione dell'orario di lavoro nei diversi sistemi Vineyard. E. Vollmer, HP Schwarz. Geisenheim Research Center, in Germania.
primo contributo per ridurre i costi di produzione. I risultati di 40 anni di ricerche innovative sulla meccanizzazione Vineyard ei suoi effetti sulla qualità organolettica e Metaethic. Cargnello G. et al. Università degli Studi di Padova - Conegliano Campus e CIRVE, Italia.

per info: Universita Cattolica del Sacro Cuore
Via Emilia Parmense 84 (Piacenza)
Telefono: 0523599122
Fax: 0523599200
web:
http://piacenza.unicatt.it/

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RASSEGNA GASTRONOMICA DELL'ASPARAGO PIACENTINO: NUOVA EDIZIONE 2012 PDF Stampa E-mail

ImageUn appuntamento per veri gourmand dal titolo e dal gusto davvero unici: la “Rassegna Gastronomica dell’Asparago Piacentino” permette di scoprire (e assaggiare) piatti per veri intenditori. L’idea è del locale “Consorzio per la Promozione, Sviluppo e Tutela dell’Asparago Piacentino” che, in collaborazione con trenta ristoranti dislocati un po’ in tutta la provincia, propone menu a tema dal 13 aprile al 4 giugno. Moltissime e assai gustose le ricette che gli chef portano in tavola: ricordiamo fra le altre, a titolo di esempio, il carpaccio di carne con punte di asparago, le lasagne di asparagi e scamorza, l’involtino di branzino e asparagi, il gelato di asparago.

Piatti dal gusto insolito e dagli incredibili aspetti nutrizionali: l’asparago è infatti ricco di fibre assai importanti per l’organismo quali i frutto-oligosaccaridi-FOS, le vitamine B1, B6, A e C, l’acido folico e l’asparagina, che possono agire in modo positivo come antidepressivi, antiossidanti, sviluppano la flora batterica intestinale, tengono sotto controllo il colesterolo, regolano la diuresi e il metabolismo del sistema nervoso.

ImageGrande novità della Rassegna, che nell’edizione 2012 compie il suo quarto anno di vita, è poi l’abbinamento gusto e cultura. Chi va a pranzo o a cena in uno dei ristoranti che aderiscono alla kermesse riceve infatti un coupon valido per la visita gratuita a una delle bellezze artistiche del Piacentino. Ognuno può così scegliere di entrare nella Rocca di Castell’Arquato oppure nei castelli di San Pietro in Cerro o Gropparello.

La rassegna si chiuderà il 4 giugno con una grande festa nella centrale piazza Cavalli, a Piacenza. In programma happy hour, degustazioni di prelibatezze a base di asparago preparate dai grandi della cucina piacentina e accompagnate dai migliori vini del territorio, spettacoli musicali dal vivo.

ImageChi fosse interessato può anche acquistare gli asparagi freschi di raccolta da: Azienda Agricola Finetti Iolanda, Maria e Cabrini Emanuela (località Muradello, Pontenure), Agriturismo Case Riglio (Paderna di Pontenure), Azienda Agricola Il Colombarone (località San Nazzaro, Monticelli d’Ongina), Zaffignani Diego (Roncarolo di Caorso), Zaffignani Claudio (Besenzone), Benzi Paola (Rottofreno), Barabaschi Stefano (Rottofreno), Azienda Agricola Agrifood (Piacenza), Azienda Agricola Francesco Nicolini (Agazzano).

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
Consorzio per la Promozione, Sviluppo e Tutela dell'Asparago Piacentino,
Telefono: 0523.46.18.35,
web:
www.asparagopiacentino.it
e-mail:
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NOI SAREMO ALLA Trattoria “Antica Corte” E VI ASPETTIAMO !
Via Manfredi, 5
Cortemaggiore (Piacenza)
Tel: 0523.836833 Fax: 0523.1723897
web:
www.trattoriaanticacorte.it 
E-mail:
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Chiuso: lunedì sera e martedì tutto il giorno

Nella foto: lo Staf della Trattoria "Antica Corte" - Cortemaggiore (Pc) premiata da Isnart e Ospitalità Italiana e Touring del Gusto 2012 come il miglior Gourmet Tipico di Campagna.

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PUBBLICITA' ORRENDA: PER FORTUNA CHE SI CASTRANO DA SOLI. AL RESTO CI PENSANO I TELESPETTATORI PDF Stampa E-mail

ImageSinceramente, non ho capito che cosa passa dentro la testa di certi pubblicitari che si divertono a spaventare  il pubblico,  arrivando a proporti  delle immagini forti e pesanti, quasi violente.  E' l'esempio della donna che apre il tappo dalla bottiglia e  l'aria che esce la trasforma in un'orrenda bocca mostruosa, da sembrare uno zombi.  Così esordiscono delle donne di giovane età che dialogando tra loro commentano la pubblicità  "orrenda" e concludono con questa riflessione: ma questa è pubblicità oppure terrore vero...

Molti telespettatori si sono stancati di una pubblicità orrenda come questa che quando appare sui teleschermi  costringe a cambiare canale e che riconoscendola subito al suo apparire, rimane impressa nella memoria a ricordare che questo prodotto non va assolutamente acquistato e tenuto lontano. Basta leggere i moltissimi siti che trattano delle pubblicità Orrende per rendersi conto dell'avversione a questa pubblicità e al suo prodotto. Che dire.

Grazie a questa pubblicità il prodotto rischia di essere penalizzato dal mercato con il suo stesso contributo, e credetici, questo non è poco.  Bravi!.

Questi alcuni commenti raccolti su Facebook

- In genere le pubblicità della Vigorsol mi sono sempre piaciute fino a che, dopo la loro insistente messa in onda in modo consecutivo ad ogni ora del giorno e della notte, fa nascere in me un istinto di odio viscerale nei confronti dello spot e del prodotto.
- La pubblicità della gomma da masticare Vigorsol, ha fatto saltare quel tappo che da tempo sopportava la pressione di un’intolleranza al cattivo gusto che non ha più limiti. Dove sono i garanti, le persone colte, lo stile italiano, possibile che dobbiamo lasciarci oltraggiare continuamente dalle volgarità ?!
- Io da parte mia ho giurato che non acquisterò mai più una Vigorsol nella mia vita, nemmeno se diventasse una medicina vitale......   FINE!

Noi non demonizziamo lo spot e il prodotto, ma ci piacerebbe che un nome conosciuto per il suo saper fare lo si ricordasse con piacere, e che tale piacere si possa trasformare in acquisto e non in disagio e rifiuto del prodotto stesso; tutto qui.

 
GLI CHEF PREMIATI AL CONCORSO DEL TIMBALLO DI RISO NELLA TRADIZIONE ITALIANA PDF Stampa E-mail

ImageAl 7° Salone Italiano Il BonTà – il Premio “Cremuna d’Oor” e La Menzione Speciale alla Professione al Concorso - iI Timballo di Riso nella Tradizione Italiana ai migliori Chef e i migliori Piatti.

Di seguito i premiati dello storico Concorso "Cremuna D'Oor", che ha lo scopo di valorizzare i piatti della tradizione italiana e chi li prepara, evento che si tiene ogni anno a Cremona nell'ambito de Il BonTà.

Dal periodo Aprile Ottobre 2010 sono stati interessati 208 ristoranti, hanno aderito143 in totale. Hanno partecipato effettivamente 71 e tra questi sono stati selezionati come vincitori 32 ristoranti, con i rispettivi piatti e chef.

Presenti alla premiazione 28 locali (due hanno avuto probleimi di famiglia ed assenti giustificati) e i loro rispettivi premi saranno consegnati direttamente al ristorante.

Foto: Francesco Moser riceve il "Cremuna D'Oor" dalla Città di Cremona massima onoreficenza 2010. Nella foto sotto una parte dei produttori vitivinicoli del gruppo "Strapiace", presente a il Bontà 2010, eccoli: La Ciocca - Cantine Campana - Tenuta Villa Tavernago - Lenza Franciacorta - Consorzio Moscato di Scanzo - Consorzio del Ramandolo e Colli Orientali del Friuli - Il Poggiarello - Caminella - Enoa - Tenuta Mazzolino - Tenimenti Angelini - Tenuta F.lli Del Moro - Emporio Vino e Sapori - Strada del Gusto e dei Saqpori della Bassa Piacentina - Da Milano - Bragagnolo Moscato di Strevi - Colptetrone - Campo la Sugera - Colombera - Il Mosnel - Valdoca - Le Birre:hyzago - San Biagio - Almard22 - Ma'nis .

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Questo l'elenco dei 30 ristoranti e chef premiati.

Premiazione finale

1. Ristorante “Da Sem”, Albissola (SV) – Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana Timballo di riso “Vento di Ponente”: carciofi di Albenga, guazzetto di gamberi

2. Ristorante “Il Carrettino”, Tortona (AL) – Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso a mò del Carrettino: salamella di bufala e fondo bruno

3. Osteria del “Vinacciolo”, Alessandria (AL) – Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso alla zucca con frico croccante e dondolata di fegato d’oca sfiammato al ramandolo

4. Ristorante del Misma, Cenate Sotto (BG) - Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana - Timballo di riso integrale, stracchino, ragù di coniglio e tartufo nero

5. Ristorante “Chiar di Luna”, Capriate S. Gervasio (BG) -Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso “Punto d’Incontro”: limone, melograno, pistacchi

6. Ristorante “Borgo Alla Quercia”, Cavalgese riviera (BS) - Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso al tartufo bianco con zuppetta alla Rossini e olio d’oliva nuovo

7. Ristorante “Bistrot della Filanda”, Chiari (BS) – Cremuna d’Oor 2010 – Timballo di riso alla carbonara con tartufo d’Alba, lumachine stufate e spinaci al peperoncino calabrese

8. Ristorante “La Crepa”, Isola Dovarese (CR) - Cremuna D’Oor 2010 -Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso della Crepa: Savarin di riso venere con ragù di tinca e piselli; DOPPIA MENZIONE

9. Ristorante “L’Uliveto di Villa Kinzica, Sale Marasino (BS) – Cremuna d’Oor 2010 – Timballo di riso alle erbette con tartara di trota marinata

10. Ristorante “La Trattoria 1960”, Brescia (BS) – Cremuna d’Oor 2010 – Timballo di riso classico al passito del sebino in vellutata di malga

11. Ristorante “Dordoni”, Cremona - Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso: Carnaroli sizzagna e rane; riso corallo e anguilla; Venere e gamberi di fiume

12. Ristorante “Poeta Contadino”, Casalbuttano (CR) - Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso della cascina cremonese: zucca e fegatelli

13. Ristorante “La Sosta” Cremona - Cremuna D’Oor 2010 -Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso della Bassa cremonese:Savarin giallo croccante con animelle,porcini e rosmarino; DOPPIA MENZIONE

14. Trattoria del Guado, Pizzighettone (CR) - Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso della Bassa cremonese: uova, fegatini, bacche di ginepro e faraona

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15. Trattoria dell’Olmo, Olmeneta (CR) - Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso: “Paella di fiume cremunesa”

16. Ristorante “La Pergola”, Malagnino (CR) - Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso de Cremuna di Nonna Isea

17. Ristorante “Al Valentino”, Pizzighettone (CR) - Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso “Valentino della tradizione” con polpettine di carne, cappone e verza

18. Ristorante “Maosi”, San Berardino di Crema (CR) – Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso con zucca, salva cremasca e salvia croccante

19. L’Osteria del Vicolo, Casalpusterlengo (LO) - Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso dell’Osteria: salvia, taleggio, salsiccia

20. Agriturismo Boschi , Volta Mantovana (MN) - Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso nero al profumo di Saltarei del Mincio

21. Trattoria “Ponte Rosso”, Cittadella di Mantova (MN) – Cremuna D’Or 2010 – Timballo di riso alla mantovana con zucca e puntell di salama

22. Ristorante “La Mantovanella”, Porto Mantovano (MN) - Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana Timballo di riso “Mantovanella”: zucca taleggio e porcini

23. Ristorante “La Tavola Rotonda”, Chiavenna Landi (PC) - Cremuna D’Oor 2010 - Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso storico piacentino: “La Bomba di riso” della tradizione; DOPPIA MENZIONE

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24.  Ristorante “Bellaria”, Creta (PC) - Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di risu sardu

25. Ristorante “I Pifferi”, Sala Baganza (PR) - Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso parmense: fonduta di parmigiano e tartufo nero di faggio

26. Villa Sant’Espedito, Mortara (PV) - Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso di Mortara: pasta di salame d’oca, fagiolini dell’occhio di bambolo

27. Ristorante “La Korte dei Sapori Persi”, Pavia - Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso alla pavese tradizione di fiume

28. Ristorante “Piccolo Doge”, Bardolino - Cremuna D’Oor 2010 - Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana – Timballo di riso all’acqua di mare e non solo; spigola, porto e vaniglia; DOPPIA MENZIONE

29. Ristorante “Ca’ Barbieri”, Cremona - Targa d’Argento alla Professione Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana - Timballo di riso al Tatin con zucca, mostarda su pasta sfoglia

30. Ristorante “I Pifferi”, Sala Baganza – (PR) – Cremuna D’Oor 2010 – Timballo di riso in forma di prosciutto di parma con fonduta di parmigiano reggiano e tartufo autunnale.

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Francesco Moser:
Cremuna D’Oor 2010 e Targa d’Argento alla Professione, Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana “per una vita spesa alla qualità”; DOPPIA MENZIONE.

Chiappini Dattilo Stella Michelin: Ristorante Antica Osteria del Teatro (Piacenza)
Cremuna D’Oor 2010 per l’impegno professionale profuso alla tutela e promozione della originalità territoriale;

Carboni Sergio Stella Michelin: Locanda degli Artisti Cappella dei Picenardi (Cremona)
Cremuna D’Oor 2010 per l’impegno professionale profuso alla tutela e promozione della originalità territoriale;

Enzo Galetti: Enologo, Cremonese
Targa d’Argento alla Professione, Dipartimento del Turismo ISNART e Ospitalità Italiana per l’ingegno profuso alla qualità totale in enologia;

Tilde Consolini: Cuoca del Ristorante Lido Ariston - Sales
Cremuna D’Oor 2010 per l’impegno professionale profuso alla tutela e promozione della originalità territoriale;

Antica Trattoria Da Cerri: Cremona - nuova gestione di Fabio Cerri (figlio di Mino e Maria Rosa).
Cremuna D'Oor 2010 alla costanza della qualità e promozione della cucina Cremonese da generazioni.

AZ. VINICOLA ANTOLINI PIERPAOLO IL MIGLIOR AMARONE (VERONA)
Cremuna D’Oor 2010 per l’impegno professionale profuso alla qualità del Pinot Nero in purezza;

AZ. VINICOLA FRANZ HAAS IL MIGLIOR PINOT NERO (TRENTO)
Cremuna D’Oor 2010 per l’impegno professionale profuso alla qualità del Pinot Nero in purezza;

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Cremona 15 novembre 2010.

Nella foto sopra: Il dott. Piero Zagara (dipartimento del turismo) Isnart e Ospitalità Italiana premia Francesco Moser - dietro gli Chef Stellati Chiappini Dattilo e Carboni Sergio.

Nella foto sotto: L'Azienda Lenza di Franciacorta consegna un Super Magnum a Francesco Moser, Grand'Ospite di questa Tappa al Bontà di Cremona.
 
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Ultima foto - la consegna del Cremuna D'Oor 2010
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Premiazione del Ristorante La Crepa (Isola Dovarese - Cr) con il "Cremuna D'Oor" e Manzione Speciale alla Professione - ISNART Dipartimento del Turismo.
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Premiazione del Ristorante "La Tavola Rotonda" Chiavenna Landi Pc - con il "Cremuna D'Oor" e Menzione Speciale alla Professione - ISNART Dipartimento del Turismo.
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