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Notizie e Attività
Montalto Pavese PDF Stampa E-mail

AZ. AGR. FINIGETO IL FUTURO È GIÀ NELLA BOTTIGLIA

ImageE’ una Azienda collocata all’interno di un anfiteatro collinare di Montalto Pavese in provincia di pavia, gestita da un giovane imprenditore e un giovane enologo, entrambi dal talento inusuale.

Aldo Dallavalle 35 anni pavese doc ovvero, di Borgo Priolo, perito agrario e titolare dell’azienda Finigeto, Marco Terzoni 34 anni piacentino doc, ovvero di Bacedasco Alto, enologo e ricercatore della qualità, oggi, nella cantina di Montalto Pavese, gestiscono un progetto futuribile dove il prodotto vino è già nella bottiglia con tutti i pregi che una viticoltura salutistica è in grado di assicurare.

Marco Terzoni, inoltre, è l’ideatore della “Crioestrazione Aromatica”, ovvero, una tecnica indirizzata al miglioramento aromatico dei vini bianchi, rossi e rosati, che consiste in un trattamento termico, effettuato direttamente sui grappoli integri, in grado di preservare ed estrapolare i precursori aromatici varietali.

Con “Lover Nature”, si fa un’ulteriore sviluppo delle tecniche e delle concezioni di agronomia ed enologia che consiste nel passare dal biologico al Naturale, utilizzando in campagna e in cantina solo prodotti naturali, nel totale rispetto delle bio diversità degli ecosistemi dei vigneti e assicurare al consumatore vini, puliti, sani, piacevoli e salutistici.

E’ un progetto messo in atto da alcuni anni e che oggi riscontra i primi frutti di successo grazie a questa formula “Lover Nature”, capace anche di contribuire a potenziare il nostro sistema immunitario con uve pulite, ricche di polifenoli antiossidanti, validi antagonisti ai radicali liberi che insidiano le cellule del corpo umano.

"Lover Nature", cioè, Amante della Natura, articola  il  progetto  in  settori  ben   precisi e punta a ottenere questi primi obiettivi prioritari:

riduzione drastica dei solfiti aggiunti; in cantina si adottano tecniche evolute per abbattere l’uso dei solfiti, pur mantenendo la perfetta conservazione del vino.
abolizione dei concimi di sintesi; in campagna si usano solo concimi organici;
mantenimento della fertilità dei suoli; si adottano tutti gli accorgimenti capaci di ridurre l’erosione e per accrescere il mantenimento della fertilità dei suoli favorendo l’inerbimento multi - varietale.
eliminazione dell’uso di rame; nei trattamenti fitosanitari, essendo quest’ultimo un metallo pesante.
mantenimento della biodiversità; sviluppo della piantumazione di arbusti e piante al fine di migliorare la proliferazione degli insetti e degli uccelli.
bioarchitettura aziendale; riduzione dell’utilizzo di cemento a favore di legno, pietra, ferro e vetro.

Noi siamo stati in cantina a toccare con mano e testare  alcuni loro vini, Pino Nero, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Chardonnay, Riesling, Croatina, Barbera, e Pinot Nero Chinato,  punti di forza dei nostri assaggi. Non ne abbiamo perso uno!!!.

Grazie mille a Aldo Dallavalle (titolare dell'azienda agricola) e a Marco Terzoni (l'Enologo) per la loro accoglienza.

Il futuro del vino? È già qui e per rendersi conto che è vero, basta recarsi in cantina a Montalto Pavese (Pv), telefonare e prenotare la visita.

Foto in alto: da sinistra Aldo Dallavalle e Marco Terzoni

AZ. AGR. FINIGETO
Cantina
Località Cella, 27
27040 Montalto Pavese (PV)
Tel. +39.328.7095347
e-mail:
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
web: https://www.finigeto.com 

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PIACENTINA AMORE MIO PDF Stampa E-mail

Giugno 2021 dedicato alla Malvasia di Candia

ImageSono oltre 200 le attività che hanno aderito spontaneamente e gratuitamente alla chiamata alle armi per promuovere, raccontare, spingere e far conoscere uno dei vini simbolo del territorio piacentino, la Malvasia.

Tra ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie enoteche, è sorta una specie di sodalizio spontaneo teso a tracciare una ripartenza della ristorazione, senza l’esclusivo coinvolgimento di istituzioni di settore che nel passato, malgrado le buone intenzioni, non hanno avuto successo.

Oggi, grazie all’indomabile Giacomo Rizzi, Jack per gli amici, dell’Osteria il Morino di Caorso, fervono i preparativi dell’evento. E’ già avviata la divulgazione di questa iniziativa spontanea, molto apprezzata da tutta la ristorazione.

Di cosa si tratta? Innanzitutto la partecipazione è gratuita. Il ristoratore organizzerà l’evento come meglio crede e secondo la propria tipologia di locale, sempre nell’ottica della promozione del vino piacentino, ovvero della Malvasia di Candia Aromatica. Proporrà durante tutto il mese di giugno 2021 l’abbinamento della Malvasia al proprio menù, oppure al singolo piatto o alla portata.

ImageLo scopo è quello di far conoscere al cliente la piacevolezza di questo vino piacentino, la sua versatilità (fermo, frizzante, spumantizzato, dolce, da vendemmia tardiva, oppure passito) e l’ampio abbinamento con la cucina delle valli e dei territori piacentini, non ultima la composizione agro enologica di questo vino.

Il gruppo che si è formato per l’occasione  è in continuo ampliamento e promette che tale iniziativa non si fermerà a giugno e alla malvasia ma proseguirà con altre peculiarità della viticultura piacentina, la sua tavola, i suoi prodotti storici, della tradizione e quelli della cucina moderna.

La Malvasia di Candia Aromatica è un vitigno storico, proveniente dalla Grecia, in particolare dalle isole di Rodi e di Creta. E’ utilizzato per la produzione dei vini Cretici. Dal porto principale di Monemvasia partivano nel 1200 le navi della Repubblica di Venezia che trasportavano il vino Cretico, poi venduto in tutto il Mediterraneo e nell’Europa del Nord.
Tanto crebbe la fama della Malvasia, che attorno al 1500 – 1700, divenne il vino più famoso d’Europa. Il nome dato dai Veneziani, divenne prima Malvagia e poi Malvasia, conosciuta ancora oggi con questo nome. Caratteristica di quest’uva, la Malvasia di Candia Aromatica, è la sua aromaticità esplosiva, che si differenzia dalle altre, come la Malvasia del Chianti, un’uva dagli aromi piuttosto erbacei, e così pure dalla Malvasia Istriana, un’uva quasi neutra, talora lievemente aromatica, nonché dalla Malvasia del Lazio o Puntinata, la Malvasia delle Lipari, oppure da uve rosse aromatiche come la Malvasia di Casorzo e la Malvasia di Schierano, uve rosse dal sapore semplice come le Malvasie di Lecce, di Brindisi e della Basilicata,

ImageLa Malvasia di Candia Aromatica Piacentina è un’uva dotata di un corredo aromatico ricco e complesso, che inebria il naso grazie agli aromi di agrumi, fruttati e floreali, nonché alle  note erbacee e speziate. In bocca è un’esplosione di sensazioni inusuali in altre uve e con un bouquet  gusto-olfattivo raro, assente da altri tipi di uva di specie.

A tavola questa Malvasia si sposa magnificamente con tutti i salumi piacentini caldi e freddi, quali coppa, salame, pancetta, lardo, prosciutto crudo, accompagnati dallo gnocco fritto e gorgonzola, torte salate, verdure in pastella e fritte, frittate con verdure ed erbe dell’orto, tortelli con la coda, pisarei e fasò, frittura di pesce di acqua dolce. nonché formaggi saporiti e leggermente stagionati e quanto può piacere a ciascuno e al suo gusto personale.

Insomma, giugno 2021 sarà il mese della Malvasia, ‘Malvasia Amore Mio’,  ‘Io Bevo Piacentino’, oppure ‘Bevo Piacenza Aromatica’ e sarà sicuramente un successo. I locali che esporranno la locandina dell’evento vi faranno vivere un’esperienza senza precedenti.

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SEBASTIANO MARCARINI IL MAESTRO DEL CAFFE' PDF Stampa E-mail

ImageDal Brasile alla Colombia e il Resto del Mondo per offrire un caffè di qualità, biologico  e da agricoltura sostenibile

Cremonese di nascita (Castelleone)e Bresciano di adozione è conosciuto come lo Specialista del Caffè dell’Enoteca Emporio Vino e Sapori di Cremona, ma le sue origini professionali (che non ha mai abbandonato) sono quelle di artigiano falegname, talento sviluppatosi già prima della scuola di restauro e poi realizzato in pratica, nell’Enoteca di Via Milano.

Nulla è lasciato al caso nell’esercizio professionale di Sebastiano, dalla tipologia dei legni usati per la realizzazione degli scaffali e arredi, alle vernici protettive dei legni, sempre con grande attenzione alla salute dei clienti (vernici senza agenti chimici), e a protezione dei vini presenti in enoteca e delle eccellenze alimentari di nicchia e alta qualità.

ImageE’ in enoteca che si sviluppa il talento di Sebastiano Marcarini nei confronti del caffè. Qui infatti si forgia nella scoperta e conoscenza delle diverse tipologie di caffè, le provenienze geografiche e le differenti piantagioni di caffè. Questo  mondo che si presenta davanti a se, accentua l’entusiasmo e la spinta a formarsi anche professionalmente, partecipando a scuole e symposium nazionali e internazionali, ottenendo attestazioni e riconoscimenti, visibili sulle pareti dell’enoteca (certificazione SCAE, Speciality Coffee Association).

Anche qui il talento di Marcarini non rimane racchiuso in se stesso, e trasferisce tutto il suo sapere alla clientela, informandola sulle 12 tipologie di caffè da lui proposti e fatti annusare in appositi piccoli contenitori in modo che il cliente scelga e gusti un caffè adatto al suo apparato sensoriale e piacere personale.

ImageLe grandi case di caffè cominciano a considerare il talento e il livello professionale di Sebastiano Marcarini e la Lavazza lo chiama nella sua squadra e lo inerisce nel progetto “barista farmer”. Apprende il ruolo di Coffee  Specialist e Trainer, segue le più importanti fiere del settore, proponendo lezioni e dimostrazioni sul campo.  Nel 2016 la prima esperienza estera con la Lavazza avviene in Brasile nel progetto “Tierra di Brasile” e dal 30 maggio al 10 giugno 2018 in Columbia a Pitalito, nel progetto “Tierra di Columbia, Barista Farmer”. Cultura, raccolta in piantagione, tecnica di estrazione, lavorazione, tostature e degustazione è stato il filo conduttore dei dieci giorni a Pitalito

ImageQuesto progetto rientra nella linea sociale della Fondazione Lavazza, Onlus, nata nel 2004, con lo scopo di promuove e realizza progetti di sostenibilità economica, sociale e ambientale, a favore delle famiglie contadine, produttrici di caffè in tutto il mondo e la formazione di specialisti del caffè con caratteristiche professionali di “Barista Farmer”.

Dietro una tazzina di caffè all’Enoteca Emporio Vino e Sapori non c’è solamente un ottimo caffè selezionato e professionalmente ben preparato, ma l’espressione della cultura del luogo (Brasile, Columbia, Etiopia, Messico, India, Guatemala, ecc.), la tecnica di estrazione del caffè, la lavorazione e sua tostatura e, non ultimo, la filosofia di vita e di lavoro delle persone di questi luoghi che Sebastiano Marcarini ben interpreta giornalmente.

Conoscere Sebastiano Marcarini e gustare i suoi caffè, oppure il suo cappuccino è semplice. Basta recarsi a Cremona, in Via Milano all'Enoteca Emporio Vino e Sapori per scoprire la bellezza dei suoi arredi e la qualità dei prodotti da caffè che propone. Il resto, sta a voi.

Locale sempre sanificato, si entra con la mascherina, ci si disinfetta le mani e si tiene la distanza corretta tra le persone in ogni momento e occasione.

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Con Emporio Vino e Sapori PDF Stampa E-mail

FESTEGGIAMO IL 25 APRILE E IL 1°MAGGIO 2021

ImageSarò sicuramente di parte ma vi garantisco che in questo locale si trova quello che ognuno di noi cerca, ovvero, l’alta qualità dei prodotti e il prezzo onesto e festeggiare anche il 25 aprile e il primo maggio con prodotti di alto pregio. 

Anche l’ambiente fa la sua parte che si compone, da una parte, l’enoteca ricca di vini nazionali, champagne, prodotti pregiati e rari. Si prosegue poi in un’area tipica della bottega, arricchita con prodotti selezionati, quelli sottovuoto, da frigorifero e freschi, tutti di alta qualità e genuinità.

Da qui si entra nell’area caffetteria, tutta impostata alla protezione del cliente con consumazione al tavolo, oppure all’aperto, così nell’area superiore rialzata.

Il percorso prevede l’ingresso nel “salotto” di emporio vino e sapori, ovvero, un’area nuova adibita alla degustazione di aperitivi di cena o pranzo, così per la merenda o colazione, in un ambiente con la circolazione dell’aria in modo naturale.

Il pianterreno si conclude con il reparto regalistica, oggettistica, tutto con le dovute distanze e protezioni personali e del cliente.

L’Enoteca Emporio Vino e Sapori si trova a Cremona in Via Milano 12 ed è considerata l’enoteca terapeutica, ovvero, promotrice anche di prodotti immunoterapeutici alimentari, biologici, biodinamici e da agricoltura sostenibile. Telefono: 0372.801756. Da non perdere. Artefici di questa gestione è Marina Salada patron e sommelier, Stefano Piatti selezionatore di vini e prodotti, Sebastiano Marcarini Barman Formed, maestro del caffè e pasticceria.

Emporio Vino e Sapori è un locale storico, oltre 120 anni, ed è dotata di una taverna suddivisa in due aree con arredi distanziati, come da protocolli ministeriali e regionali, ed è a disposizione solo su prenotazione, per clienti congiunti e familiari, quando le disposizioni lo acconsentono.

Il rigore è una caratteristica di questa struttura e dove il cliente viene messo a conoscenza, passo dopo passo, delle disposizioni di sicurezza.

Il cambiamento epocale che ha configurato il nuovo volto di Emporio Vino e Sapori è sicuramente la consegna dei prodotti a domicilio, proponendo mono prodotti sottovuoto e/o sigillati,  ovvero, paste ripiene, pesce, carni, formaggi, salumi e altro, tutti selezionati e garantiti per salubrità e qualità anche nel trasporto, e quanto di desiderio del cliente.

Le prenotazioni avvengono per via telefonica (0372.801756) con WhatsApp (#3387962894) e attraverso i social e le consegne a domicilio sono strutturate in modo tale da garantire la salubrità del trasporto dei prodotti e della consegna all’abitazione del cliente, così la riscossione economica. Anche questo è il segno dei tempi o se volete, il nuovo volto della ristorazione nel periodo del covid-19 e che rimarrà indelebile anche per il futuro.

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L’IMMUNOTERAPIA ALIMENTARE PDF Stampa E-mail

ImagePremessa. Con l’avvento del coronavirus (COVID-19) crediamo che l’autodifesa umana vada indirizzata non solo con le terapie farmacologiche e vaccinali in somministrazione, così con gli interventi di protezione individuale e sociale (distanziamento tra le persone, igiene delle mani e del corpo, l’uso delle mascherine), ma anche e soprattutto potenziando il nostro sistema immunitario con una appropriata “terapia”.

Il sistema immunitario, è il nostro scudo naturale dalle aggressioni esterne e perciò, va rafforzato con un particolare strategia, ovvero, praticando una sorta di “immunoterapia alimentare anti covid-19”.

Cos'è l'immunoterapia. Molto brevemente, sono quelle azioni tese a rafforzare il nostro sistema immunitario aumentando la protezione del nostro corpo con quanto la natura e la scienza mette a disposizione.

Come tutelarci con “l’immunoterapia alimentare”. Tra i modelli di alimentazione umana, il migliore risultata essere quella mediterranea caratterizzata dal consumo di diverse varietà di verdura e frutta, olio extravergine di oliva come grasso da condimento, cereali e derivati da assumere di qualità prevalentemente integrale, frutta secca e semi, erbe, spezie e aromi, legumi, carne bianca, uova, un consumo moderato di vino rosso e altro.  Particolare attenzione va invece posta al consumo di carni rosse, latticini, carni trasformate, e dolci .
E’ noto come sia importante consumare alcune verdure come broccoli, cavoli, verze, cipolle,porri, aglio, cicoria, tarassaco, topinambur, asparagi ed assumere prodotti fermentati come yogurt,  crauti, aceto di mele, amidi resistenti (ad esempio pasta e riso cotti e successivamente raffreddati), orzo, avena, semi di lino macinati e mele, specie se sono di natura biologica, bio-dinamica ed eco-sostenibile.

Questi modelli alimentari favoriscono l’instaurarsi di una grande biodiversità e di uno stato di equilibrio (eubiosi) tra ceppi batterici, in particolare i bifidobatteri ed i lattobacilli, che hanno effetti inibitori verso gli organismi patogeni.

“L’immunoterapia alimentare” può aiutarci a combattere questo virus e proteggerci meglio con esso, attuando rigidamente il distanziamento tra le persone, l’igiene delle mani e del corpo e l’uso delle mascherine, in attesa che le terapie farmacologiche (anticorpi monoclonali) e vaccinali in somministrazione in questi giorni,  abbiano successo e debellino definitivamente questo pericoloso virus. 

E' un consiglio che arriva da studiosi e ricercatori della materia e che raccogliamo e diffondiamo con piacere.

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